Porri al cartoccio & reportage

Questa semplicissima ricetta per mostrarvi un prodotto della nostra terra davvero unico.
Si tratta del Porro di Cervere .

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Scoperto per caso due anni fa alla Rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati – Castello di Paderna – PC -.
Quest’anno ci siamo tornati, tra i nostri obiettivi c’era proprio il porro di Cervere, era assolutamente impossibile farselo scappare.
La descrizione la rimando dopo la ricetta, con un breve reportage della manifestazione.

Ingredienti:
7 porri di Cervere (ma vanno benissimo anche i porri del nostro orto)

Procedimento:
Lavare accuratamente i porri, eliminare la parte finale più rovinata, avvolgere uno o due porri (in questo caso qualcuno di più) in un foglio di carta forno.

Chiudere con un foglio di carta d’alluminio e cuocere in forno caldo per minimo 20 min.

Controllare aprendo un pacchetto, se necessario proseguire la cottura ancora per qualche minuto.
In questo caso ho dovuto tagliare i porri a metà, ma se si utilizzano i porri comuni si possono lasciare interi.

Gustare caldi o tiepidi, un filo di olio extravergine e nient’altro.

Noi li gustiamo al naturale, con questa cottura diventano dolci e delicati, dal sapore pieno e sono così buoni che non necessitano di nessun condimento.

I porri di Cervere in particolare sono dolcissimi.

La produzione del Porro Cervere è effettuata partendo da un seme che deriva da una locale selezione massale, tradizionalmente conosciuta e denominata “Cervere” della varietà “porro lungo d’inverno”.

A Cervere la produzione è legata a metodi di coltivazione tramandati da generazioni, che si adattano difficilmente ad ogni tipo di meccanizzazione e quindi conserva una forte componente di lavoro manuale che ne ostacola la produzione su larga scala. Il caratteristico eco sistema della valle dello Stura a Cervere, unito al particolare metodo di coltivazione, fanno del Porro di Cervere un prodotto unico, dal fusto sottile, particolarmente tenero, con un sapore dolce che si presta bene ad essere cucinato nei modi più svariati.
Noi abbiamo acquistato due mazzi di porri di Cervere, sono lunghi circa 1 m e sottili. A detta del produttore quest’anno sono ancor più sottili, a causa della siccità si sono sviluppati poco.
Appena rientrata ho subito cucinato metà mazzo di porri….. avevo proprio voglia di assaggiarli.

Veniamo ora alla Rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati 

E’ un appuntamento che cerchiamo di non perdere, è bellissimo ammirare varietà di fiori e frutta ormai dimenticati ma ancora vivi…. È l’occasione di far acquisti e di provare ad assaggiare prodotti unici.
Quest’anno c’era anche Frida, devo dire che sta imparando e si sta abituando a seguirci ovunque. Sono stimoli importanti, si abitua a stare tra le persone e a conoscere  nuovi amici. Socievole di natura cerca di conoscere più cani possibili, li stuzzica e gioca con tutti.

Bellissime ambientazioni di piante acquatiche….

….. ma cosa sbuca tra i vasi?….

Il fossato intorno al Castello di Paderna…

altro bellisimo scorcio…

ammiriamo vecchie biciclette…

bicicletta da lavoro, “la bicicletta del lattoniere”…

Quando incontra un nuovo amico Frida si lancia in saluti affettuosi…. devo trattenerla per evitare che spaventi il nuovo arrivato….

Un altro pelosetto….. erano tantissimi!!! Tante coccole e giochi…

Un altra splendida inquadratura del Castello di Paderna

Lampadari….

Suppellettili…

Frutta a volontà…

Sculture…. alcuni esempi della Rassegna

Nel settore merceologico farine, cereali, abiti, frutta, verdura…… e tanto altro ancora. In questo stand rimedi naturali e il felice incontro con gli organizzatori del Bioveganfest di Bassano del Grappa. Ne approfitto per ricordare che il 12 – 14 ottobre ci sarà questo bellissimo ed unico evento!!!
Antiche Mele Piemontesi, queste le ho acquistate (dolcissime, polpa morbida)

Altra varietà…

Anche questa varietà è stata acquistata (dolci dalla polpa croccante)…

Non siamo riusciti a fotografare tantissimo, tra gli stand Frida catturava l’attenzione di tutti…. spero comunque di avervi allietato con questo breve reportage e se vi è possibile il prossimo anno visitate la rassegna!!!

Ho avuto modo di parlare con un espositore e mi ha reso partecipe di un iniziativa a favore dei  produttori dell’oltrepò mantovano.

La terra prende la terra dà

Il terremoto ha colpito anche l’Oltrepò Mantovano, portando via segni della nostra storia e alcune certezze del presente.
In questo sito troverete altre informazioni utili.
Su agriturismo Mantova  è possibile visionare il programma  dei mercati contadini per poter acquistare direttamente dai produttori.
Oppure, in questa pagina, c’è la possibilità di acquistare on-line.
Prodotti di fattoria  proposti dalle aziende agrituristiche,  offrono al consumatore genuinità e qualità direttamente a casa con l’acquisto online.
Ci sono moltissimi prodotti adatti ai noi vegani: vino – verdura e frutta – confetture – mostarde – cereali.
E’ solo una disinteressata segnalazione, ma i media si dimenticano di chi è stato colpito così duramente.

 

17 commenti su “Porri al cartoccio & reportage”

  1. Ma dai che bello! Sei venuta dalle mie parti (abito in provincia di Piacenza) e io non sapevo nemmeno di questa bellissima manifestazione!!!! Buonissimi i porri preparati così! Proverò appena ho pronti quelli che sono nell’orto!!!

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    • E’ il secondo anno che ci andiamo…. è bellissima… Ricordati il prossimo anno ne vale la pena, c’è anche lo spazio bimbi… invidiamo tutti i bambini che giocavano e si divertivano!!!! Io abito a Cremona non siamo molto distanti. I porri li cucino spesso al cartoccio anche quelli dell’orto… sentirai sono buonissimi 🙂

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  2. Ti dico che è stato davvero interessante leggere questo tuo reportage e guardare le immagini… Il paradiso per me, tutto quello che amo quì c’e: frutta, verdura, artigianato e oggetti di antiquariato… Nulla di più stupendo!
    Frida è meravigliosa ed è stupendo vederla così socievole e allegra di fare amicizia con altri pelosi! 🙂 un amore di cucciola! ^^
    I porri sono fantastici e grazie per i link, me li guarderò con calma. Io adoro i porri al cartoccio, e questa qualità dev’essere eccezionale, nel mio caso li condisco con olio, poco sale e tante erbe aromatiche ma non utilizzo carta d’alluminio (non è il massimo per la nostra salute) bensì la carta forno e vengono teneri e buonissimi! ^^

    Un abbraccio a tutti i tuoi figli pelosi, a te e Fausto 😀

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    • Hai ragione era proprio un paradiso…. è bellissimo conoscere e vedere piante di fiori-frutti od ortaggi ormai dimenticati… meno male che si inizia a recuperare!!!!
      Anch’io cuocio gli alimenti nella carta forno, non utilizzo mai la carta d’alluminio a contatto con i cibi…. forse ti è sfuggito ma prima di avvolgerli nell’alluminio li ho chiusi nella carta forno 🙂 Tutti noi ti abbracciamo forte…. Frida di manda una leccatina 😛

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  3. amante dei porri a rapporto! sono sicura che così al naturale siano delicati e leggeri!
    Mi fanno gola anche tutte quelle varietà di mele.. chissà che profumo avevano!

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    • Quante cose c’erano che mi facevano gola!!!! ho fatto diversi acquisti…. due farine di mais, una bianca e una integrale, sali uno affumicato e uno delle Hawai… mele… porri…. rape (insomma tutte cibarie!!!!) dimenticavo ho acquistato anche delle piccole zucche decorative che ora sto facendo asciugare!!!! se si seccano bene sono bellissime 🙂
      I prossimi porri prova a cucinarli così… vedrai 🙂

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  4. Buoni i porri al cartoccio, li faccio spesso col tofu 🙂 Bellissimo reportage, non conoscevo questa varietà di porri. Mi hai fatto venire le voglie oggi ne raccoglierò un po’ nell’orto 🙂 Buona giornata

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