Trecce dolci

Un ricordo, un tuffo nel passato mi hanno spinta a ricreare queste prelibatezze.

treccia-dolce-010a
Con il grembiulino bianco, la cartella sulle spalle andavo a scuola, abitavo abbastanza vicino alle elementari, il tragitto si faceva a piedi.
La tappa fissa era la “drogheria” adiacente la scuola. Con l’acquolina in bocca guardavo la vetrina dei dolci: soffici, fragranti, profumati. Indicavo il preferito: Imerio lo avvolgeva nella “carta da zucchero” e me lo consegnava.
La ricreazione: un momento magico: giochi, gioia e la merenda.
Aprivo il pacchetto ed ecco la mia treccia dolce, profumata, fragrante, ancora freschissima!!!

Ingredienti:
200 gr di farina manitoba
200 gr di farina di kamut
2 cucchiai di farina di soia precotta
150 gr di pasta madre rinfrescata
70 gr di zucchero di canna
1 cucchiaino scarso di sale
scorza di limone grattugiata
250 ml di acqua
olio di semi q.b.

Ingredienti per la finitura:
1 cucchiaino di marmellata (gusto a scelta)
poca acqua
zucchero di canna

Procedimento:
Sciogliere la pasta madre con metà acqua e lo zucchero. Unire le farine miscelate, la scorza del limone grattugiata, il sale e impastare aggiungendo la rimanente acqua e poco olio.
Si deve formare un impasto morbido, non appiccicoso e ben idratato.
Coprire con telo asciutto, telo umido, copertina e porre a far lievitare in un luogo al riparo da correnti d’aria. Il forno spento è perfetto.
Personalmente lo faccio lievitare almeno 10 ore.
Riprendere l’impasto, impastarlo velocemente e formare delle palline di 50 gr circa.
Con ogni pallina formare un cordoncino del diametro di circa 1 cm.
Riunire tre cordoncini e formare la treccia.
Completare l’operazione con tutto l’impasto.
Disporre le trecce su due teglie preventivamente foderate con carta forno, lasciar riposare coperte almeno 30 min.
Preparare una miscela stemperando la marmellata con l’acqua. Spennellare la superficie delle trecce con l’emulsione, cospargere di zucchero di canna e infornare a 250° per 5-7 min, poi abbassare la temperatura a 180°-190° e proseguire per 15 min. circa. Controllare, se dovessero scurirsi troppo coprire con un foglio d’alluminio.
Con questa dose ho formato 6 trecce e una ciambella formata da 2 cordoncini.

Che bello iniziare la giornata con una buonissima treccia appena sfornata, un tuffo nel passato!!!
Il profumo, la fragranza, il tiepido calore e la sofficità. Un ricordo….. la realtà!!!

P.S. Nei quartieri delle piccole città di provincia negli anni ’70, era ancora presente la “Drogheria” gli alimenti venivano avvolti nella “carta da zucchero”. Carta di colore azzurro tenue, ruvida; si impregnava dell’aroma e dell’eventuale olio dell’alimento stesso.

2 commenti su “Trecce dolci”

  1. E’ stato emozionante questo tuffo nel passato… Emozionante immaginarti con la cartella in spalla e la treccia fra le mani ben incartata per gustartela come merenda.
    Bellissima riproduzione e dolce ricordo!

    Rispondi
    • Grazie, avevo proprio la cartella sulle spalle!!!! la ricordo scomoda, rigida, ma l’adoravo….. la treccia era buonissima, ma oggi è ancor più buona l’ho fatta io 🙂

      Rispondi

Lascia un commento