Spuma alle mandorle con granella croccante

E vegan….
Sull’ultimo numero di Cucina Naturale ho visto questa ricetta, ho una vera e propria passione per i dolci al cucchiaio, li trovo raffinati, leggeri, scenografici ma sopratutto buonissimi……. dovevo provarla immediatamente……

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Scherzetto!!!!! Questa ricetta è sull’ultimo numero di Cucina Naturale ed è una mia creazione: mi lusinga vedere una mia preparazione sulla rivista, anche se non è la prima.
Eppure mi emoziono tantissimo, ammiro la copertina, tocco le pagine, osservo attentamente i particolari, la fotografia e i valori nutrizionali, poi si incornicia l’articolo.
Avevo pensato di chiamarlo Dolce carezzevole Biancomangiare, ma dopo aver letto l’articolo ho deciso di utilizzare lo stesso titolo, mi piace….. descrive perfettamente il dolce.
Amo sfruttare la dolcezza naturale delle bevande vegetali, con pochi e semplici ingredienti si ottengono risultati sorprendenti.
Volevo mantenere il sapore del latte di mandorle il più integro possibile, ho cercato di evitare contaminazioni, ho utilizzato il succo d’agave proprio per questo, ha esaltato la naturale dolcezza della mandorla senza modificare il sapore e il colore.

Ingredienti per la crema:
1 litro di latte di mandorla
130 gr di farina di riso
2 cucchiai di succo d’agave
2 cucchiaini di agar agar

Ingredienti per la farcitura:
50 gr di mandorle tritate
30 gr di quinoa soffiata
2 o 3 cucchiai di zucchero di canna scuro

Ingredienti per la guarnizione:
Cioccolato fondente q.b.

Procedimento:
In un pentolino antiaderente miscelare la farina di riso con l’agar agar, unire il succo d’agave e stemperare il tutto con il latte di mandorla.
Cuocere a fuoco basso per 15 min. circa, mischiare costantemente per evitare la formazione di grumi.
Si deve ottenere un composto decisamente corposo e sodo.
Far intiepidire e successivamente riposare in frigorifero per qualche ora; è possibile preparare la crema il giorno precedente e lasciarla tutta la notte in frigorifero.
In una padella antiaderente versare le mandorle tritate, la quinoa soffiata e lo zucchero di canna; scaldare a fuoco basso mescolando continuamente, per circa 10 min.: lo zucchero si deve sciogliere leggermente e amalgamarsi alle mandorle. Il composto non deve trasformarsi in croccante, deve risultare simile ad una “granola”.

Far raffreddare.

Comporre il dolce: con la frusta elettrica montare la crema, far inglobare aria per renderla soffice.

Diventerà morbida e soffice simile alla panna.

Con l’aiuto di una sac-a-poche, distribuire una parte della crema sul fondo dei bicchieri…

…distribuire uno strato di “granola”…

…quindi terminare con la crema.

Completare con una spolverata di granola e una grattugiata di cioccolato fondente.

Servire.

I bicchierini si possono confezionare in anticipo e conservare in frigorifero.
Lasciarli a temperatura ambiente per almeno 30 min. prima di servire.

Con questa dose ho confezionato 8 porzioni medio-piccole.
Se avanza della crema conservatela in frigorifero, si mantiene per qualche giorno senza problemi, ma è assolutamente impossibile che avanzi………..
Un dessert leggero, gustoso, veloce, scenografico, originale………… sono soddisfatta del risultato, i miei ospiti hanno apprezzato; il latte di mandorle è buono al naturale, non è assolutamente necessario insaporire ulteriormente, ho evitato volutamente aromi .
Non è panna, la forma si mantiene, non si smonta, è quindi possibile organizzarsi in anticipo e comporre il dolce.
Durante il riposo in frigorifero lo zucchero di canna si scioglie leggermente formando un goloso caramello, la quinoa si ammorbidisce.

Il cucchiaio affonda nella candida e morbida crema, incontra la “granola”, un piacevole e irresistibile contrasto di consistenze.
N.B.: Se desiderate dimezzare le dosi, vi basta seguire la ricetta su Cucina Naturale. 

Questa piccola golosità l’ho ideata in occasione di un pranzo importante, molto tempo fa, l’ho rifatta varie volte, anche per il pranzo Pasquale a casa dei miei genitori, raddoppiando la dose, ormai è una ricetta collaudata…… e garantita: il successo è assicurato!!!
Versione d’asporto…..

La coppetta è in plastica, meno raffinata ma più pratica….

Lucrezia con eleganza gusta il dessert….

Il piccolo Leonardo, è troppo impegnato nel tentivo di cucinare i suoi giocattoli!!!

Diventerà un grande Vegan-chef….
Lady, la cagnolina di mia sorella, seria, attenta, riservata.

La tartaruga di mia mamma, vegan al 100%…

Il latte di mandorle si può anche autoprodurre utilizzando l’okara di mandorle al posto delle mandorle tritate nella farcitura.

59 commenti su “Spuma alle mandorle con granella croccante”

  1. quando ho visto la foto e letto il titolo della tua ricetta ho capito subito che sarebbe stata una roba geniale… e la lettura del post e del procedimento ha confermato i miei sospetti! brava Feli, proprio un dolce delizioso ed elegante!
    belli i tuoi nipotini, la cagnetta di tua sorella e la tartaruga della tua mamma. Anche io ho una tartaruga, a casa dei miei. si chiama Miep!
    complimenti anche per la pubblicazione su CucinaNaturale. Direi, meritatissima!

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    • Il tuo commento mi commuove, troppo buona!!! il dolce è davvero molto semplice e veloce, ma il risultato finale è sorprendente!!!! pochi ingredienti, essenziali bastano per creare una dolcezza infinita 🙂 Il tuo latte di cocco è perfetto se vuoi personalizzare la preparazione. Grazie mille ^_^

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  2. Oddio Feli tu sei un mito!
    Ma quant’è bello questo dolce al cucchiaio… E sono certa che sarà buonissimo. Non mi importa che ad Adry non piacciono le mandorle, lo voglio provare assolutamente sono certa che apprezzerà… A lui piacciono gli yogurt quindi questo dolce al cucchiaio sarà perfetto. Ora è a Roma e rientra sabato con mia madre, al loro rientro gli farò trovare questo bellissimo dolce (ho del miglio soffiato ma fa lo stesso 😉 )
    Non ho acquistato e non acquisto la rivista, leggo le ricette direttamente dal sito, ma tu sei uno splendore e questa ricettina farà impazzire chiunque ne sono certa!!!
    Brava brava brava!!!!

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    • Provalo, vedrai che piacerà anche ad Adry, l’aroma di mandorle non è forte, anch’io non amo particolarmente le mandorle…. ma questa spuma è diversa, il sapore si fonde completamente con il ripieno!!!! Fammi sapere se lo provi 🙂 Grazie per i complimenti….. 😉

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  3. Sono mesi che mi parli di questa ricetta e finalmente la vedo publicata è sicuramente una vera delizia che proverò in occasioni speciali 😉 Grandiosa come sempre!
    Non ho ancora preso la rivista, e mi sà che anche questa volta la salto visto che comunque posso venire qua a vedere la ricetta! Siamo al risparmio ultimamente…

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    • Hai ragione, dopo mesi è arrivata…. ho avuto la possibilità di collaudarla!!!! l’ultima volta che l’ho preparata l’ho fatta sabato…. perfetta come sempre 🙂
      Grazie

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  4. I love your Tartu!!!!
    Oggi in pausa pranzo me ne stavo bellamente parcheggiata al sole al posto di guida sfogilando il nuovo numero della rivista in questione e ho detto “oddio…mah….c’è qualcosa che non mi torna!!! E’ sua sono certa!! Ho visto la foto del post che non ho ancora letto proprio stamattina” e con gli occhi che andavano come palline di un flipper ho certato il tuo nome “Eccola!!!”
    Complimentissimi, mangiare questo dolce deve essere come assaggiare a cucchiaiate un po’ di paradiso ;))

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  5. Complimenti! 😛
    Così vedranno tutti quanto sei originale nel preparare piatti senza derivati animali 😉
    Lady è dolcissima,mi ricorda molto la mia adorata Birba.

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  6. Ma che meraviglia!
    Intanto i miei complimenti per questa collaborazione, finalmente in quella rivista si vedrà qualcosa di più originale! a me di solito fa sbadigliare…
    il dolce ha tutte le caratteristiche per essere considerato ecozoico, e sicuramente me ne ricorderò in qualche occasione con ospiti di riguardo!
    Una semplicità eccezionale! brava, come al solito!
    E che bella compagnia… il piccolino, la tartaruga… un vero post eden, la cui visione mi illuminerà la giornata.
    abbraccio ovale
    😉

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    • Non è proprio una collaborazione…. ho solo inviato la ricetta, mi fa piacere che sia stata provata, mi piace la presentazione della rivista.
      Grazie per i saluti, Lucrezia sarà felice 🙂 era ansiosa di vedere la sua fotografia.

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  7. Ciao, ho trovato il tuo bellissimo blog cercando su internet ricette vegan… lo trovo meraviglioso!!! E per una golosa come me questa ricetta è stupenda… Ultimamente ho diverse intolleranze e tra queste ahimè la farina bianca o integrale di grano… Qui ho trovato delle ricette anche con altri tipi di farine per fortuna e inizierò a farle il prima possibile!! 🙂
    Laura

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    • Ciao Laura, benvenuta!!!! grazie per i complimenti. Sono intollerante al glutine, sul blog troverai tante ricette che non lo prevedono, puoi selezionare per categoria, se hai bisogno di qualche consiglio non esitare…. ti rispondo con piacere. Grazie 🙂

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  8. Ho comprato cucina naturale e ho provato a fare il dolce qualche giorno fa! Oggi trovo “l’autrice” qui su internet e quindi colgo al volo l’occasione per farti i miei complimenti e ringraziarti: ho conquistato tutti! (si sono solo lamentati delle piccole porzioni! ahahahah) 🙂

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    • L’agave la trovi anche nei supermercati forniti, la quinoa nei negozi bio la trovi senza problemi…. sentirai che buono!!!! era perfetto per il tuo nuovo contest, ma vedrai ci sarà una ricettina per te 😛

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  9. Mi unisco al coro dei meritatissimi complimenti per la ricetta e per la collaborazione e mi scuso pure del “ritardo”: in genere ti aspetto a “casa di Chicca” mentre giustamente pubblichi anche sul tuo di blog!!
    ancora bravissima!!

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    • Grazie, non sei obbligata a commentare, non ci sono problemi. Certo la tua visita mi fa piacere, ma non sempre c’è il tempo per leggere e scrivere un commento. In questo periodo rimango troppe ore fuori casa, non riesco più ad essere costante con le pubblicazioni, (pensa ho fotografie in archivio da 15 gg da sistemare), devo disertare 🙁 la casa di Chicca, mi dispiace tantissimo…. quando vuoi e puoi mi trovi qui…. Nei ritagli farò i miei giretti, un dolcetto da Chicca, un caffè da te, magari un liquorino da Herbs, ecc…… un bacione 😛

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  10. Fantastico Feli, complimentissimi per questa meraviglia !!!
    Ultimamente cerco di limitare un pò il glutine, quindi cercherò sempre più spesso di “copiarti” qualche ricettina… questa di sicuro sarà una delle prime !
    😉
    Un bacione,
    Ele.

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  11. L’ho provata come ti dicevo lo scorso we solo che la crema a mio parere è rimasta troppo corposa, la prossima volta diminuirò le dosi di farina. Mia madre ha gradito molto, Adry sentendo che c’erano le mandorle non ha voluto assaggiare, per lui proverò con altra frutta secca ^^

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    • Mi fa piacere il tuo commento, posso aggiungere una piccola nota. Quanto prepari queste creme, indipendentemente dalla bevanda vegetale che utilizzi, farla intiepidire e valuta la densità (ogni farina, ogni marca ha una reazione diversa, anche se minima, ma può variare, inoltre è corretto tenere in considerazione di gusti personali) se ritieni che la crema sia troppo densa puoi sempre aggiungere poca acqua, o al contrario se rimane troppo liquida, puoi farla bollire ancora con un pizzico di agar agar in più (prima sciolto in pochissima acqua). Puoi anche variare latte vegetale per Adry, prova con il latte di riso, oppure con riso/cocco, puoi divertiti a creare gli abbinamenti che preferisci 🙂 Mi ha fatto piacere che tu l’abbia provata 🙂 un bacione

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  12. Ciao Feli! questa ricetta mi piace tanto, e mi sembra che la crema che hai fatto possa essere un’ottima alternativa alla panna montata vegetale. Ti chiedo una cosa, la farina dev’essere per forza di riso? se usassi una farina normale viene lo stesso? Perchè nel caso avrei già tutti gli ingredienti in casa per provarla! Complimenti, un ottimo dessert!

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    • Carissima…… puoi sostituire la farina di riso con la farina normale ma rischi che sia troppo pesante la crema, se hai in casa la maizena sostituisci con quella, se invece hai la fecola fai 50% di farina normale e 50% di fecola. Spero di non essere troppo in ritardo per la risposta, sono rientrata da poco……. 🙁 fammi sapere!!! un bacione.
      Hai ragione è una valida alternativa alla panna vegetale, si presta a mille usi, se sostituisci il latte di mandorle con il latte di riso il risultato è più neutro, perfetta con le fragole!!!!

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  13. Ciao Feli! Meravigliosissima ricetta, che secondo me meritava anche la foto di copertina… ma accontentiamoci!
    Io pero`credo di aver sbagliato a rifarla… 🙁 (te pareva..) ho usato farina di riso integrale per addensare, e ho ottenuto una crema un pò troppo farinosa e con un retrogusto un pò amaro… credo sia dovuto proprio alla farina.. che ne dici?
    Buona giornata Feli!

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    • La qualità della farina influisce discretamente, la farina integrale ha sicuramente bisogno di un tempo di cottura più lungo, la puoi assaggiare da calda se senti ancora il sapore di farina devi prolungare la bollitura, nel caso puoi allungare leggermente con poca acqua. Io utilizzo la farina di riso normale per le creme, è più leggera. Anche il retrogusto amaro è dato dalla farina, questa spuma risulta particolarmente aromatica e dolce. Non ti arrendere prova ancora, assaggia mentre la prepari vedrai che ti accorgi da sola se devi prolungare o meno la cottura. Fammi sapere 🙂

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  14. Ho appena scoperto il tuo blog e mi metto in coda a tutti i complimenti.
    VOlevo provare questo dolce ma ho una domanda il succo d’agave è obbligatorio?
    Grazie

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    • Grazie per i complimenti….. sei gentilissima 🙂
      Puoi tranquillamente sostituire il succo d’agave con altro dolcificante. L’importante è non usarne troppo, il latte di mandorle è già dolce. Mi farebbe davvero piacere sapere se ti è piaciuto. Grazie. Buona giornata 🙂

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  15. Allora credo che proverò oggi e mi sa pure che userò il latte di riso solo per non andare a comprarmi il latte di mandorla ma ti farò sapere! Ma avevo capito che rispondevi ai post al mattino mentre facevi colazione non alle 4 di notte!!!! Ohh magari è l’ora della tua colazione!?! 🙂

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    • Grazie Ale, è vero, questa spuma è davvero deliziosa, puoi usare tranquillamente il malto di riso, assaggia la crema mentre la preparari e se lo ritieni necessario aumenta leggermente la dose di malto, ma vedrai sarà sufficientemente dolce 🙂

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